26 febbraio 2025 – “Esprimo la mia solidarietà al giornalista del Corriere delle Alpi al quale, secondo quanto denunciato dal Comitato di redazione dei giornali veneti del gruppo Nem e dal Sindacato giornalisti Veneto, è stato negato di partecipare al sopralluogo al cantiere della pista da bob avvenuto lunedì 24 febbraio. Si tratta di un episodio gravissimo, che lede la libertà di stampa e desta forti preoccupazioni in merito alla trasparenza di una società pubblica, la Simico, che svolge le attività di progettazione e realizzazione delle opere connesse allo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici”. Così Cristina Guarda, eurodeputata dei Verdi/ALE.
“È impensabile che una società pubblica selezioni giornalisti più o meno graditi, specie nel caso di un’opera costosissima e contestatissima come la pista da bob. Proprio oggi, durante il question time della Camera, il ministro allo Sport Andrea Abodi non ha saputo rispondere alle richieste di trasparenza sulle Olimpiadi, ed in particolare sulla Fondazione Milano Cortina, avanzate dalla deputata dei Verdi Luana Zanella. Nel frattempo, restano aperti numerosi interrogativi sul presunto sabotaggio denunciato da Simico il 21 febbraio, sul quale la procura ha aperto un fascicolo. Il tutto, a meno di un mese dal primo collaudo. In questa fase di estrema delicatezza, sul cantiere della pista da bob devono accendersi le luci dell’attenzione pubblica ed è pertanto ancora più grave l’esclusione del giornalista al sopralluogo di lunedì”, conclude Guarda.
Cristina Guarda (Verdi/ALE), eurodeputata