Roma, 28 FEB. “Diversi Stati tra cui Australia, Canada, Germania, Paesi Bassi e altri 22 paesi hanno avviato un procedimento legale contro il regime talebano presso la Corte di Giustizia Internazionale per violazioni della Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW), di cui l’Afghanistan è tutt’ora firmatario. Già lo scorso 28 novembre Cile, Costa Rica, Spagna, Francia, Lussemburgo e Messico avevamo esortato il procuratore della Cpi a indagare sulle violazioni dei diritti delle donne da parte dei Talebani e il 23 gennaio l’ufficio del procuratore della Cpi ha chiesto l’emissione di mandati d’arresto nei confronti della guida suprema dei talebani Haibatullah Akhundzada e del loro capo della giustizia, Abdul Hakim Haqqani, sospettati di crimini contro l’umanità e di persecuzione di genere; i giudici della Cpi hanno tempo tre mesi per decidere se accogliere la richiesta. L’Italia cosa fa? Chiediamo che il ministro degli Esteri Tajani venga in Parlamento e risponda alla nostra richiesta di schierare l’Italia a fianco della CPI per difendere donne e bambine afghane ghettizzate, picchiate, umiliate per mano del regime talebano che ha messo in atto un vero e proprio sistema di apartheid nei confronti delle donne che hanno bisogno del nostro sostegno e delle nostre concrete iniziative”. Così Luana Zanella, capogruppo di AVS alla Camera, in una interpellanza al ministro degli Esteri Antonio Tajani.